Stampa 3D FDM per merchandising custom, gadget per eventi e prototipi funzionali. E se la FDM non è la strada giusta per il tuo pezzo, te lo diciamo prima del preventivo.
Fused Deposition Modeling: filamento termoplastico fuso, depositato strato su strato. Ci lavoriamo da anni e ne conosciamo anche i difetti.
Per te significa costi contenuti e tempi rapidi anche su tirature piccole. E un prototipo nuovo a ogni giro di feedback, senza attese da produzione di serie.
Quando la FDM non è la scelta giusta per il tuo pezzo, te lo diciamo al primo scambio. I casi tipici sono in "Cosa non copriamo".
Usiamo materiali che conosciamo a fondo, difetti compresi. Tu descrivi il pezzo: quello giusto te lo indichiamo noi.
Finitura buona e colori in abbondanza. Perfetto finché il pezzo non deve reggere calore o sforzi importanti.
Regge urti e deformazione meglio del PLA, sopporta l'esterno moderato. Per gadget che devono sopravvivere all'uso vero.
Regge il calore sopra i 60-70°C e si liscia ad acetone per una superficie senza righe di strato.
Come l'ABS, con resistenza UV in più: mesi all'aperto senza ingiallire.
Tenace e scorrevole. La scelta per componenti meccanici sotto carico o in attrito continuo.
Caricato vetro o carbonio. Quando il pezzo deve reggere carichi strutturali senza flettere.
Il materiale dei pezzi morbidi: gommini, custodie, dettagli flessibili dentro oggetti rigidi.
La carica in carbonio aggiunge rigidità senza complicare la stampa.
Materiali di nicchia, valutati progetto per progetto. Se servono davvero li aggiungiamo. Se no, te lo diciamo e risparmi.
È la misura del singolo pezzo stampato in un colpo solo. Per oggetti più grandi nessun problema: si progettano in parti separate e si assemblano dopo la stampa.
Strato fine dove il dettaglio si vede. Strato più alto quando conta la velocità: prototipi e pezzi strutturali.
Il riferimento sulle piccole dimensioni. Ti serve una tolleranza più stretta? Scrivici: si valuta sul disegno.
Un pezzo appena stampato mostra ancora le linee di strato. Quello che ricevi no: in mezzo c'è la finitura, pezzo per pezzo.
Quando le linee di strato non devono vedersi: levigatura meccanica o lisciatura ad acetone sull'ABS, fatta a mano.
Vernici industriali, palette di colori dedicati al progetto. Finiture opache, satinate, lucide. Per gli effetti speciali lavoriamo con partner specializzati.
Pezzi composti da più parti incollate o avvitate. Per oggetti oltre volume singolo o con materiali diversi integrati.
Magneti, dadi filettati a caldo, perni metallici, elettronica passiva. Integrazione di parti non stampate.
Scatole personalizzate, inserti su misura, etichettatura. Per packaging strutturati coordiniamo con partner di filiera.
Niente listino fisso delle finiture. Dicci che risultato vuoi: il percorso per arrivarci lo proponiamo noi.
Se il CAD c'è già, lo verifichiamo e va in stampa. Se manca o va sistemato, ce ne occupiamo noi. Idea compresa, quando serve.
Hai un riferimento o solo uno schizzo su carta? Il CAD lo costruiamo noi, pronto per la stampa.
Geometrie problematiche, spessori inadeguati, giochi senza tolleranze. Li sistemiamo prima che diventino pezzi da buttare.
Orientamento, spessori, supporti, materiale. Le scelte che decidono se un pezzo in FDM esce bene o esce male.
Partiamo da un brief o da un'esigenza, senza file. L'idea, stavolta, ce la mettiamo noi.
Te lo diciamo al primo messaggio, non al preventivo. E dove possiamo, ti indichiamo un partner che fa bene questo tipo di lavorazioni.
CNC su metallo, saldature, lamiera. Per progetti misti coordiniamo partner esterni.
E le altre tecnologie da grande serie. Se il tuo progetto richiede quelle, te lo diciamo subito.
DMLS, SLM e simili. Fuori dal nostro perimetro, per scelta.
FEA, carichi, validazioni strutturali formali. Servono studi di ingegneria dedicati.
FDM, la stampa che costruisce l'oggetto strato su strato depositando un filamento fuso. È la tecnologia giusta per merchandising, gadget e pezzi funzionali: gestisce bene i materiali tecnici, regge le quantità e tiene i costi onesti. Quando un progetto chiede il dettaglio finissimo della resina lo diciamo, e si valuta insieme.
Il singolo pezzo arriva fino a 26 × 26 × 26 cm, stampato in un colpo solo. Per oggetti più grandi non è un limite: si progettano in parti separate e si assemblano dopo la stampa, con giunzioni studiate perché non si vedano e tengano nel tempo.
I quattro che usiamo davvero: PLA per gli oggetti da interno, PETG per ciò che viene maneggiato, ASA per quello che vive all'aperto, nylon per i pezzi che lavorano sotto sforzo. Il materiale lo scegliamo per l'uso reale del pezzo, non per moda. Sul confronto abbiamo scritto una guida dedicata.
Sì. Il pezzo che esce dalla stampa non è ancora finito: passa dalla rifinitura a mano e, all'occorrenza, da lisciatura, verniciatura e assemblaggio. È il passaggio meno visibile e più importante, quello che distingue un oggetto fatto bene da uno solo stampato.
Sì. Si possono combinare colori e materiali diversi nello stesso pezzo: per esempio un logo in due materiali, con la scritta che risalta sul fondo. Lo decidiamo in base alla resa che serve e a come l'oggetto verrà usato.
Entrambi. Accanto a merchandising e gadget per eventi facciamo prototipi e componenti che devono funzionare davvero: incastri, parti sotto sforzo, ricambi. Lì cambia tutto — materiale, tolleranze, ragionamento. Ne abbiamo scritto in una guida sui pezzi funzionali.
Ti rispondiamo con materiale consigliato, finitura e tempi. Preventivo puntuale, niente "a partire da".