Il file lo controlliamo prima di avviare la stampa: se qualcosa si romperà, lo sai subito. Il materiale lo scegliamo per quello che il pezzo dovrà sopportare. E prima di spedire, rifiniamo tutto a mano.
Apriamo il file e lo controlliamo prima di stampare. Spessori troppo sottili, incastri senza tolleranze: se quella geometria darà problemi, lo scopri adesso. Non dopo venti pezzi sbagliati.
Il materiale si decide in base a cosa il pezzo deve reggere, non per abitudine. Un gadget da tasca e un supporto sotto carico non vogliono lo stesso filamento. PLA, PETG, ASA, nylon caricato: cambia il comportamento del pezzo, non solo il colore.
Quando si può, una stampa di prova prima del lotto. Si misura il pezzo e si corregge quello che non torna. Un provino in mano decide più di mezz'ora di riunione.
Togliamo i supporti e leviamo le linee di strato dove l'occhio le andrebbe a cercare. Gli inserti filettati li montiamo uno a uno. La riga in controluce dà fastidio prima a noi che a te.
Se l'evento è il quindici, il quindici i pezzi sono finiti e imballati. Non stampati di corsa la sera prima. Pianifichiamo all'indietro dalla tua data, non in avanti dal nostro comodo.
La stampa lascia tracce: linee di strato, attacchi dei supporti. Toglierle a mano è la parte del lavoro che non si vede in foto.
Ed è la parte che decide se un oggetto sembra fatto bene o fatto in fretta. Il tuo arriva fatto bene.
Puoi arrivare con un file già fatto, o con una data e poco altro. In entrambi i casi il lavoro parte subito. E la sequenza è la stessa.
CAD, foto, scheda tecnica, scadenza. Ti torna indietro la revisione del file, il materiale giusto e un preventivo puntuale.
Esempio: ci passi il .STEP di un componente, lo rivediamo per la stampa e te lo rimandiamo in PETG con le quote che ci avevi dato.
Niente file, niente brief? Si parte lo stesso. Entro cinque giorni ti mandiamo una o due proposte concrete: oggetti, non slide.
Esempio: evento a settembre. Ci scrivi oggi, e in meno di una settimana hai due concept da guardare.
Una mail, una chiamata, un file CAD. Si parte da lì. Se il brief è confuso, lo chiariamo insieme: niente "compila il form" prima di parlare.
Se il materiale che chiedi non è quello giusto, te lo diciamo. Stessa cosa se la data non sta in piedi. Niente "vediamo" che vuol dire no.
Un numero secco sul pezzo finito, con la finitura inclusa. Costi extra solo se cambia lo scope, e si concorda prima.
Stampa di prova, foto al pezzo, modifica, ristampa. Quando si può, prima del preventivo finale. Le sorprese si fanno sul provino, mai sul lotto.
No. Va benissimo anche solo un'idea o un'esigenza: «mi servirebbe qualcosa per…». Se manca il modello 3D lo realizziamo noi, partendo dal contesto e da quello che l'oggetto deve fare. Se invece hai già un file CAD, tanto meglio: si parte da lì.
Cinque passaggi: si guarda il file e si capisce il pezzo, si sceglie il materiale giusto per l'uso, si stampa un provino di prova, si manda in serie e si rifinisce a mano. Si sbaglia in piccolo sul provino, così la serie esce giusta.
Tutte e due. Eseguiamo il brief quando ce l'hai chiaro, e quando l'idea non c'è ancora — c'è solo un'occasione, una data, un budget — la proposta la portiamo noi. A volte le idee migliori nascono così.
Sì, puntuale e per intero: niente «a partire da» che poi cresce in corsa. Ti diciamo prima cosa costa e perché, con i compromessi detti in chiaro, così decidi con i numeri davanti.
Sì. Il rapporto è interamente online: brief, revisioni, conferme e aggiornamenti via mail o messaggi. Non serve venire da nessuna parte — serve raccontare bene l'oggetto e l'uso che ne farai.
Dipende dal pezzo, ma si ragiona sempre a ritroso dalla data: prima si fissa quando ti serve, poi si costruisce a ritroso il capire-provare-rifinire. Stampare è spesso la parte più corta. Sui tempi reali, in giorni, abbiamo scritto una guida dedicata.
Bastano due righe. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.