Beavers Cave
Tecnico 29 agosto 2026

Quando il logo è l'oggetto.

Rome Future Week ci ha chiesto il premio della loro edizione: il logo dell'evento, grande e riconoscibile a colpo d'occhio. Invece di stampare il marchio sopra un oggetto, abbiamo fatto in modo che il logo fosse l'oggetto. Multimateriale per la leggibilità, venti pezzi pronti in dieci giorni. Ecco come l'abbiamo realizzato, e perché un premio così resta sulla scrivania di chi lo vince.

Quando il logo è l'oggetto.

Un premio deve dire «edizione» a colpo d'occhio.

La richiesta era chiara: un premio con il logo di Rome Future Week, grande e ben visibile. È l'oggetto che chiude un evento e poi resta sulla scrivania di chi lo vince, quindi deve reggere lo sguardo e raccontare l'edizione senza bisogno di spiegazioni.

Un brief preciso, ma con lo spazio per ragionare insieme su come realizzarlo bene. Qui non portavamo l'idea da zero: la proposta tecnica l'abbiamo costruita con loro, partendo dal logo e dall'effetto che doveva fare. È l'altra metà del modo in cui lavoriamo: a volte l'idea la portiamo noi, a volte eseguiamo un brief preciso curando ogni dettaglio.

Il logo non stampato sopra: il logo è l'oggetto.

La scelta che ha definito il premio è una sola: il marchio non è una decorazione applicata, è la forma stessa dell'oggetto. La scritta «Rome Future Week» è il pezzo. Detta così sembra un dettaglio, ma cambia tutto: un logo inciso su una targhetta si dimentica, un logo che è l'oggetto si guarda.

Per renderlo netto e leggibile abbiamo lavorato in multimateriale: la scritta in chiaro, stagliata su un contorno scuro, così i caratteri risaltano anche da lontano. È una tecnica che combina due colori nello stesso pezzo, e su un premio — che deve farsi notare a colpo d'occhio — la leggibilità conta più di qualsiasi effetto.

Il caso, per intero

Vedi il premio Rome Future Week da vicino.

Le foto del premio finito, della serie e il dettaglio del logo in multimateriale: il caso raccontato per esteso.

Apri il caso Rome Future Week

Dal PLA di prova al PETG della serie.

Un oggetto che è il logo non perdona imprecisioni: spessori, raccordi e leggibilità dei caratteri vanno calibrati con cura. Per questo abbiamo provato diverse versioni in PLA, mettendo a punto forma, spessori e resa finché il pezzo non si leggeva bene e stava in piedi come doveva.

Solo dopo siamo passati al PETG per la serie definitiva: più tenace e con una finitura migliore sui dettagli, adatto a un oggetto pensato per durare sulla scrivania di chi lo riceve. Venti premi identici, ognuno con la stessa cura, pronti in dieci giorni. Sui materiali e su cosa regge ciascuno trovi cosa stampiamo.

La scheda del progetto, in breve.

Cliente Rome Future Week
Tipo Brief eseguito
Oggetto Premio dell'edizione
Tecnica Stampa multimateriale (logo in rilievo)
Materiale PETG per la serie (PLA per i prototipi)
Quantità 20 pezzi
Tempi 10 giorni

Cosa ci portiamo da un progetto così.

Il premio è arrivato nei tempi dell'evento, il logo si vede, l'oggetto ha presenza. Ma la cosa che ci resta è il principio dietro la scelta: un marchio fa più effetto quando smette di essere una decorazione e diventa la forma stessa dell'oggetto.

E poi c'è il modo di lavorare. Qui il brief era preciso, eppure il risultato è nato da un ragionamento fatto insieme — su materiali, leggibilità, resa. Brief chiaro più spazio per ingegnerizzarlo bene: è la combinazione che ci fa uscire i lavori migliori, che l'idea la portiamo noi o che la eseguiamo per voi.

Domande frequenti.

Si può stampare in 3D un premio col logo dell'evento?

Sì, ed è il modo migliore per farlo risaltare. Per Rome Future Week il logo non è stampato sopra un oggetto: è l'oggetto stesso. Abbiamo realizzato il marchio dell'edizione in 3D, grande e leggibile, così il premio racconta l'evento senza bisogno di spiegazioni. Bastano il brief o il logo per partire.

Cos'è la stampa multimateriale e perché serve in un premio?

È la possibilità di combinare due colori o materiali nello stesso pezzo. Per Rome Future Week abbiamo messo la scritta in chiaro stagliata su un contorno scuro: così i caratteri risaltano e il logo si legge anche da lontano. Su un premio, che deve farsi notare a colpo d'occhio, la leggibilità è tutto.

In quanto tempo si fanno premi personalizzati per un evento?

Dipende dalla complessità, ma il premio di Rome Future Week è andato dall'idea alla serie di venti pezzi in dieci giorni. Con un brief chiaro e i materiali decisi all'inizio, si rientra nei tempi dell'evento. Sui tempi reali abbiamo scritto una guida dedicata.

Posso vedere il caso Rome Future Week per intero?

Sì. Il caso è raccontato per esteso, con le foto del premio finito e della serie, nella pagina del caso Rome Future Week. Lì trovi contesto, decisione tecnica e numeri del progetto.

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